Rosa antica La France
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Rosa antica
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Descrizione del prodotto
Nel 1867, con la Rosa 'La France', Jean-Baptiste Guillot aveva dato vita alla nuova categoria degli ibridi del Tè, chiudendo così l'era delle antiche rose inventate dai pionieri dell'ibridazione. Questa varietà, che un tempo rappresentava l'ideale di bellezza e profumo, si fa ancora spazio nei nostri giardini, e ben oltre i nostri confini, su ettari, per il suo potente profumo. I suoi lunghi boccioli appuntiti si aprono in larghe rose globulari e molto doppie, ricche di 60 petali leggermente ricurvi, di un rosa argenteo chiaro, doppiati di rosa lillà. Questo cespuglio piuttosto basso è in grado di fiorire da giugno a novembre. È una varietà affidabile, molto rustica, accessibile a tutti, e dotata di un fascino senza tempo.
La Rosa o Rosa 'La France', di discendenza incerta, ma spesso associata alla varietà 'Madame Falcot', è considerata il capostipite delle nostre rose moderne comunemente chiamate Ibridi del Tè o Rose a grandi fiori. Queste rose derivano da molteplici incroci tra rose dall'odore di tè e ibridi remontanti. Hanno in comune il loro portamento cespuglioso ed eretto, formato da lunghe steli rettilinei e diritti, e producono su lunghi peduncoli (a volte considerati un po' rigidi), bellissimi boccioli allungati che si aprono in grandi fiori solitari, contando almeno 60 petali, molto apprezzati in floricoltura. La maggior parte di essi presenta una fioritura remontante, talvolta continua per alcuni di loro, ma spesso privi di profumo.
'La France' forma un piccolo arbusto vigoroso, alto 90 cm, e largo 70-80 cm. I suoi steli spinosi, un po' deboli ma non rigidi, portano un fogliame non molto folto, verde scuro, piuttosto sensibile all'umidità. La silhouette piega spesso sotto l'abbondanza e il peso dei grandi fiori rosa setosi. Molto pieni e larghi da 10 a 11 cm, emanano un profumo magnifico, che ricorda quello della Rosa damascena; questa rosa è infatti oggetto di una coltivazione su larga scala in India, destinata all'industria degli aromi e dei profumi. Sensibile alle malattie crittogamiche, prospera meglio (senza trattamenti) nei nostri climi secchi, poiché vive per molti anni sulle proprie radici ed è poco esigente sul tipo di terreno e tollera molto bene il calcare.
La rosa 'La France' è una rosa storica, di concezione moderna ma di fattura antica. Se è sopravvissuta a numerosi cultivar più recenti, prodotti in abbondanza da decenni, lo deve senza dubbio al suo profumo, alla sua capacità di rifiorire per 5-6 mesi, e senza dubbio al fascino senza tempo dei suoi grandi fiori pastello, così affascinanti nei bouquet e nei massicci fioriti. Merita di essere presente nei giardini romantici, nei giardini profumati, insieme alla Rosa 'Old Blush', dalla fioritura inesauribile, o alla Rosa 'Complicata'. È bello accanto ai grandi astri (A. laevis, A. turbinellus, Kalimeris mongolica, Solidaster), tra le pivoine arbustive, le digitale e i penstemon. In primavera, il profumo e la rotondità dei lillà, la candore dei filadelfi accompagneranno la sua giovinezza appena ritrovata, mentre in estate, le ceanothe e le rose tremiere prenderanno il sopravvento. Infine, è un arbusto perfettamente rustico ma teme gli estati umide e fresche.
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Rosa antica La France in foto...
Porto
Fioritura
Fogliame
Botanici
Rosa
La France
Rosaceae
Rosa antica
Orticola
Rosa canina Laxa (Vaso da 4L/5L)
Piantagione e cura
Il rosa 'La France' è poco esigente riguardo al tipo di terreno, purché sia correttamente drenato e ben preparato. È resistente fino a -15°C e oltre. Non teme il calcare quando coltivato sulle proprie radici o liberato dal suo portainnesto. Si trova bene in tutte le regioni sufficientemente soleggiate, ma teme gli estati umide e piovose, responsabili delle malattie crittogamiche che si sviluppano sul suo fogliame. Un trattamento preventivo con zolfo e bordolese, in primavera, e poi regolarmente durante la vegetazione dovrebbe proteggerlo efficacemente. Piantatelo in un'esposizione soleggiata o semiombreggiata, che tollera bene in climi caldi.
I rosai sono spesso macchiati o brutti alla fine dell'estate ma non è un problema per il loro sviluppo. Queste macchie non sono pericolose per il roseto, si tratta di un fenomeno naturale. Seguite tutti i nostri consigli per rimediare e consultate il nostro articolo: Aiuto: ho delle macchie sui miei rosai
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La rusticità è la temperatura invernale più bassa che una pianta può sopportare senza subire gravi danni o addirittura morire. Tuttavia, la rusticità è influenzata dalla posizione (zona riparata, come un patio), dalla protezione (copertura invernale) e dal tipo di terreno (la rusticità è migliorata da un terreno ben drenato).
I periodi di semina indicati sul nostro sito web si riferiscono a Paesi e regioni all'interno della Zona USDA 8 (Francia, Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi).
Nelle zone più fredde (Scandinavia, Polonia, Austria...), ritardare le semine all'aperto di 3-4 settimane o seminare sotto vetro.
Nei climi più caldi (Italia, Spagna, Grecia, ecc.), anticipare la semina all'aperto di qualche settimana.
Il periodo di raccolta indicato sul nostro sito web si riferisce ai Paesi e alle regioni della zona USDA 8 (Francia, Inghilterra, Irlanda, Paesi Bassi).
Nelle zone più fredde (Scandinavia, Polonia, Austria...) la raccolta di frutta e verdura potrebbe essere ritardata di 3-4 settimane.
Nelle zone più calde (Italia, Spagna, Grecia, ecc.), la raccolta avverrà probabilmente prima, a seconda delle condizioni meteorologiche.
Il periodo di piantagione indicato sul nostro sito web si applica alle regioni situate nella zona 9a USDA (Pianura Padana e centro della penisola: Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma). Tale periodo puo’ variare a seconda del luogo di residenza:
- Nel nord-est e nelle Prealpi (Verona, Trento, Udine, Trieste, Aosta), ritardate la piantagione di 2-3 settimane in primavera e anticipatela di 2-3 settimane in autunno rispetto alle date indicate.
- Nelle Alpi e negli Appennini (Courmayeur, Bolzano, Cortina d'Ampezzo, L'Aquila), è preferibile piantare in tarda primavera (maggio-giugno), una volta scongiurato rischio di gelate tardive, oppure alla fine dell’estate (agosto), prima che le gelate precoci si verifichino già a settembre in alta quota.
Nei climi temperati, la potatura degli arbusti a fioritura primaverile (forsizia, spiree, ecc.) deve essere effettuata subito dopo la fioritura.
La potatura degli arbusti a fioritura estiva (lillà indiano, perovskia, ecc.) può essere effettuata in inverno o in primavera.
Nelle regioni fredde e con piante sensibili al gelo, evitate di potare troppo presto quando possono ancora verificarsi forti gelate.
Il periodo di fioritura indicato sul nostro sito web si riferisce alle regioni situate nella zona 9a USDA (Pianura Padana e centro della penisola: Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma).
Esso varia a seconda del luogo di residenza:
- Nel nord-est e nelle Prealpi (Verona, Trento, Udine, Trieste, Aosta), la fioritura sarà ritardata di 2-3 settimane rispetto alle date indicate, a causa della primavera più fresca e degli inverni più rigidi.
- Nelle Alpi e negli Appennini (Courmayeur, Bolzano, Cortina d'Ampezzo, L'Aquila), la fioritura sarà ritardata di 4-6 settimane. Avverrà principalmente tra giugno e agosto a seconda dell'altitudine.
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