La Barba di capra è una perenne dal portamento decorativo, con grandi e lunghe infiorescenze bianche che strutturano alla perfezione il fondo delle aiuole ombrose e fresche. Conosciuta dai giardinieri, questa perenne nasconde tuttavia un curioso segreto che solo gli esperti conoscono
Questa pianta, il cui nome latino è Aruncus dioicus, è una specie dioica, cioè presenta esemplari maschili oppure femminili. Non è l'unica pianta con questa caratteristica: anche molti kiwi e palme, per esempio, sono dioici. Tra le perenni erbacee, però, è un fenomeno raro, e ancora più raro è poter osservare un dimorfismo.
Infatti, gli esemplari maschili e femminili sono piuttosto diversi. Un giorno, mentre diserbavo ai piedi di un grosso ceppo, mi sono imbattuto per caso in queste piccole infiorescenze: quello che avevo preso per una mancanza di maturità degli steli era semplicemente l'aspetto naturale di un fiore maschile.
Parlando di aspetto, e senza voler fare del sessismo spicciolo, i fiori maschili, con le loro piccole spighe dense e poco rifinite, farebbero bene a prendere esempio dalle loro compagne, più aggraziate e slanciate. Più bassi, gli steli maschili raggiungono circa 1 m, contro 1,50 m o anche più negli esemplari femminili; sono più compatti, di forma cilindrica, più ricchi di fiori e sbocciano da 1 a 2 settimane più tardi.
Per osservare più da vicino le differenze, ecco come sono fatti gli organi sessuali:
Dalla semina bisogna aspettare 3-4 anni prima di poter osservare i primi fiori, ma curiosamente la maggior parte delle piantine è femminile. Anche questo è piuttosto raro, perché in molte altre specie dioiche avviene spesso il contrario. Ora che conosci il segreto, apprezzerai la bella struttura delle infiorescenze, ma non riuscirai a fare a meno di osservarle più da vicino!





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