Si tende spesso a pensare che lasciare crescere le erbe spontanee ai piedi degli alberi da frutto sia dannoso per la loro crescita e che, se non vengono tagliate frequentemente, possano favorire la diffusione di ogni sorta di malattia. Al contrario, sembra che abbiano più vantaggi che svantaggi e, anche se alcune possono dare al giardino un aspetto un po' "trascurato", molte di esse vengono selezionate da anni per entrare nella composizione dei maggesi e prati fioriti.

Se la naturalità è importante in giardino, e in particolare nel frutteto e nell'orto, anche l'aspetto estetico conta. I maggesi e i prati fioriti hanno il pregio di unire estetica ed ecologia e si rivelano preziosi alleati per contrastare i parassiti e/o migliorare la raccolta, mantenendo al tempo stesso una fioritura attraente. I numerosi miscugli di semi per maggesi fioriti permettono di arricchire il terreno, attirare gli impollinatori e persino arieggiare la terra: ogni miscuglio ha caratteristiche specifiche.

Fiori per migliorare la raccolta

Per migliorare la raccolta, scegli miscugli ricchi di piante mellifere. Anche se fioriscono molto più tardi degli alberi da frutto, i loro fiori offrono riparo e risorse alimentari fuori stagione agli impollinatori che, nutriti di nettare, si riproducono e nidificano nel frutteto. Una volta stabilizzate, le popolazioni di insetti sono già pronte in primavera a impollinare i primi fiori dei ciliegi e dei meli.

Per arricchire e arieggiare il terreno

Per arricchire un terreno, usa miscugli composti da piante leguminose, che agiscono direttamente sul terreno. Il trifoglio, per esempio, è capace di fissare l'azoto atmosferico e di immagazzinarlo nei noduli delle radici. Durante la crescita, lo libera poco alla volta e lo mette a disposizione delle piante vicine.

Per arieggiare un terreno e renderlo più permeabile, scegli piante erbacee con radici fittonanti. Vanno bene i tarassachi, naturalmente, ma anche tutte le piante della famiglia delle ombrellifere, che sviluppano radici potenti capaci di penetrare il terreno e renderlo più soffice e arieggiato.

Favorire la biodiversità nel frutteto

Oltre a questi miscugli specifici, il maggese fiorito crea un ambiente protettivo che favorisce la biodiversità e permette di ristabilire un equilibrio ecologico. Copre e protegge il terreno dall'erosione e dalla disidratazione e richiede molti meno nutrienti e acqua rispetto a un prato tagliato ogni settimana. In estate, gli alberi da frutto gli offrono un'ombra protettiva e il maggese, a sua volta, fornisce nutrienti e freschezza ai piedi degli alberi: è uno scambio vantaggioso per entrambi. Infine, questo strato protettivo attutisce la caduta dei frutti, che non si ammaccano e quindi si conservano molto più a lungo.

Come seminare il tuo prato fiorito ai piedi degli alberi da frutto

La realizzazione di un maggese fiorito è semplice: la semina si effettua in primavera, tra aprile e maggio, su una superficie soffice e pulita. Prepara innanzitutto il terreno eliminando le erbe infestanti*, pratica una leggera vangatura superficiale a 5-10 cm di profondità e sminuzzalo con il rastrello. Semina il miscuglio di fiori distribuendo bene i semi, poi coprili leggermente con la terra aiutandoti con un rastrello, compatta il terreno e annaffia leggermente per far aderire i semi al suolo. La germinazione è rapida: calcola da 1 a 3 settimane. Non appena le piantine iniziano a svilupparsi, mantieni il terreno fresco per 3-4 settimane; trascorso questo periodo, il maggese sarà autonomo e sbocceranno i primi fiori.

*Il metodo più efficace consiste nell'eliminare le erbe infestanti alcuni mesi prima, tra agosto e settembre, coprendo il terreno con un telo oppure con del cartone, che interrerai poi nel terreno in primavera.